Senza titolo
Non mi accontento.
Non mi basta che il vento
mi accarezzi soltanto
per poi fuggire e lasciarmi l'amaro sapore
di noia e rimpianto.
Sordo e cieco dolore
no, non ha senso
che io viva per morire in una camera buia.
Non trovo, non trovo
la porta della sensazione,
non riesco a scoprire
che il mondo ha i suoi limpidi colori.
E mi rassegno;
e non mi rassegnerò mai
ad esistere cieco
nell'universo di scintillante gioia inconcepibile.
©
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Commenti (1)
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Azar Rudif21 aprile 2015
E' quando vogliono metterci le catene che bisogna fargli credere di esserci riusciti e incatenare i nostri carcerieri al loro destino ed alla loro "credenze",alle loro abitudini ed alla loro visione di un mondo falso. Ed una volta incatenati i carcerieri, mai svelare loro l'ultimo verso di questa poesia e lasciarli ad amoreggiare con le loro catene. Meravigliosa poesia
