Come la prima volta

Come ombra nella notte
a pensare alla luce accesa
di un animo ormai fiaccato,
che intermittente balbetta
e le certezze vanno in fumo
e ti ritrovi scalzo viandante.
Vorresti alludere ad altri fini
fuggire l'egemonia che sovrasta
il tuo tempo e ti lasciano in balia,
sogni addormentati s'addensano
nella scena sfilacciata e muta
mentre pensieroso t'interroghi.
Tu giulivo viandante eri forza
nei sentieri freschi di primavera,
quest'oggi ti ha messo alla gogna
e prendono forma solo negazioni,
mentre il cielo si fa sempre più nero
e l'uragano interiore calca la mano.
Dove vai uomo solitario
non diventare chiusa prigione
vivi l'attimo e continua a sognare,
senza venderti a poco prezzo
tu sei ancora arte, fuoco che arde
non spegnere la luce ma illuminati dentro.
Sei sempre della vita soldato
difendi dell'amore gocce di lei,
togli paraventi, veli e cercala
fra cime tempestose e arse pianure:
ritrova della fonte la sua roccia
e amala tutta come fosse la prima volta.
©
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