Per sempre
Marina: un nome un destino... Nata tra le nebbie milanesi, sono approdata, seguendo il vento del caso, in una piccola città di mare, all'estremo ponente ligure. Da sempre innamorata delle parole, qualsiasi forma assumano, ne ho fatto ragione di vita e professione. Laureata in architettura, lavoro da sempre nel campo
Commenti (3)
estremamente evocativo questo testo, in cui distinguo nitidamente, in una percezione sia visiva ke uditiva, la personificazione di un pensiero, che tiene stretta la sua sigaretta in un attacco convulso di tosse, e soffoca! dovrebbe essere liberatoria delle paure, della tristezza e della monotonia dei giorni, eppure porta con sè amarezza, inquietudine e malinconia, come se, per l'autrice, questo liberarsi diventasse fonte abbandono e smarrimento, di certezze che fin'ora l'accompagnavano...
in un quadro tanto triste, dove la solitudine diventa paura... rimane la speranza che quei sogni, liberati per sempre dall'ombra, si riempiano di luce
Leggo questa intensa Poesia già con l'ausilio delle note dell'Autrice, a mio avviso quasi inutili talmente risulta chiaro il dire di un senso di vuoto dall'abitudine di un dolore che aveva preso alloggio stabile nel petto. Conosco l'argomento.Vuoto di un' abitudine da riempire con nuove consapevoli fondamenta. Ma intanto Tacciono. Per sempre. Da qui si può ricominciare. La Poesia, va da sè, è semplicemente splendida, come Leaf ormai ci ha già abituato. Viziato sarebbe più pertinente. Complimenti


