E non mi desta
Gesuino Curreli
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E non mi desta il sole che sovrasta
una giornata limpida e un po’ mesta,
è così poco quello che mi resta,
non si pronuncia la mattina vasta.
Primavera è nei campi, sopra i bordi,
sui dorsi dei ricurvi vignaioli,
nei pigri fiati sopra i fumaioli,
nelle immagini care dei ricordi.
E io non so perché, dopo la notte,
mi scopro a non amare il nuovo giorno,
indifferente a quello che c’ho intorno,
con le speranze che hanno le ali rotte.
E non mi desta con la primavera
l’aria piena di trilli e nuovi canti,
gli entusiasmi da tempo son distanti,
l’aurora ha spento i raggi ed è già sera.
Bastava solo un pizzico di luna,
che il sole concedesse agli orizzonti
le tinte rutilanti dei tramonti
perché sognassi il viso di qualcuna.
Ora non scorgo i segni di un sorriso,
il timbro di una voce, di un richiamo
che mi trasporti a un sogno, dove siamo
con l’anima diletta in paradiso.
©
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L'autore
Gesuino Curreli
Sono nato in Sardegna e ci vivo, nella Barbagia, cuore antico dell'interno dell'isola, dove ci sono i monti....
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