Elevati altari

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Chi sia stato in realtà, solo lui poteva saperlo ma forse nemmeno, perché come affermava, noi, abbiamo l'immagine riflessa e non quella reale ... proprio come affermava, nulla è fermo, dunque nemmeno le opinioni sia nostre che degli altri sono le stesse. E l’uomo non può inseguirle, tantomeno cambiarle ... in fondo, ogni verità, ne apre altre ... Grande omaggio verso un uomo che ha fatto molto riflettere!
bella lirica... maschere create dagli altri, visti viversamente e non come siamo realmente... come nella commedia di Pirandello citatta dal poeta, mi viene in mente un aforisma di John Lennon, vita è quello che ti accade| mentre sei occupato a fare altri progetti. un inchino a questa lirica di spessore che rileggerò con interesse...
Nella vita reale spesso si incontrano persone che sono solo maschere di mille altri individui. Sicuramente a noi spetta di accompagnarci con chi invece è vero e reale. Le maschere infatti presto o tardi cadono... e possono fare veramente del male e chi non sa capire ed affrontare le delusioni. Grandi verità rendono unica questa tua lirica letta con grande attenzione e piacere
Alcuni si vestono di vestiti non suoi perché si vergognano e si mostrano come vogliono gli altri ... e altri si vestono di se stessi ... ma prima o poi la verità viene fuoi gli individui hanno dei blocchi solo con le maschere con i vestiti altrui vanno avanti ... ogni tanto vedo chi è accanto a me che si veste di me ... quelle sono solo invidiosi... bravo bel lavoro ben studiato
Chi porta una maschera generalmente, può essere un grande attore o un cantore che ci lascia perplessi sulla sua personalità. Non conosceremo mai il suo vero volto tenuto al riparo dalla maschera, personalmente preferisco le persone dirette con cui avere contatto, ma nel caso dei grandi rimasti nella storia, il mistero a volte tende a renderli più noti. Un bel lavoro che ho molto gradito per contenuto e forma, complimenti!
Se si indossano tante maschere fino ad arrivare a centomila, non solo si perde il conto, ma si finisce col dimenticare la propria identità. Forse questo è uno spettacolo che attrae molto e ci fa rimanere estasiati, fino a quando decidiamo di assistere allo spettacolo. Alla fine chi indossa la maschera viene comunque scoperto, non si farà certamente conoscere, ma noi sapremo che la sua è stata solo una recita, sull’altare della vita.
Versi di Shakespearina memoria e di Pirandelliana virtù... L'autore compie, con questo suo straordinario lavoro, un volo nella psicologia umana che ci nasconde ogni giorno dietro ad una maschera di finti sorrisi e lacrime. Originale lo scritto, sempre attento e mai invadente, e anche in quest'opera si evince una notevole preparazione culturale. Chissà se Pirandello lesse Shakespeare e nascose la sua vera identità dietro al rovescio della medaglia... Tutto comunque vive su "Elevati altari" per sempre. Opera splendida!
Vero è...siamo tutto ed il contrario dello stesso... attori sul palcoscenico della vita... L'autore qui rappresenta in modo esaustivo tutti gli aspetti che contraddistinguono le varie sfumature... investendo un ipotetico attore delle emozioni che bene o male proviamo tutti. Bella la chiusura che lascia il lettore nel dubbio di risposte che ognuno deve ricercare
L'Autore fa una disanima, con versi di grande spessore e di buon stile linguistico, sulla consapevolezza che l'uomo non è Uno, ma " diversi se stesso "... in questo modo la realtà perde la sua oggettività e si sgretola nel vortice del relativismo... elemento importante è la crisi d'identità che ogni uomo vive nel corso della propria esistenza. Il Poeta mantiene ben serrata la stesura, considerando il tema dai risvolti psicologici. Una poesia d'impegno e di notevole resa poetica .Il mio elogio all'Autore per aver affrontato un'attuale problematica sociale che stigmatizza nell'esaustiva nota. Complimenti...
Amo molto Pirandello e ciò che dice è specchiato nei versi dell'autore. Siamo anime che riescono ad assaporare la scena già dal tempo della ragione e l'adattamento alla vita ci segue nell'itinerario ... Versi di una bravura eccezionale. Complimenti
Un omaggio al grande Pirandello e al suo celeberrimo romanzo. Siamo tutti attori nel grande palcoscenico della vita, ci travestiamo in mille modi e indossiamo mille maschere: uno, nessuno, centomila. Veramente, chi siamo? Forse non lo sappiamo nemmeno noi, a furia di recitare non riusciamo più a capire la vera idendità. Se, per un istante, ci togliamo la maschera ci sentiamo nudi, non siamo più abituati alla vera e reale essenza- Lirica di spessore
Pare che recitare su un palco come fa l'attore, al di là di ciò che si crede, possa permettere di togliere nella vita reale quelle maschere che giornalmente, chi più chi meno, ci portiamo appresso. È la paura di non essere accettati per ciò che siamo veramente a renderci incapaci di girare senza. Recitiamo diverse parti per renderci gradevoli al prossimo e sta qua la grande lezione di Pirandello nel capire come gli insegnamenti sociali abbiano prodotto un uomo distanziato quasi irrimediabilmente dal proprio sè. Ottima stesura.
Siamo tutti attori sul palcoscenico della vita che ci vede in ruoli diversi, indossiamo molte maschere, seguiamo un copione per meglio interpretare il nostro personaggio che sarà il prodotto delle maschere che indosseremo e dei ruoli che interpreteremo. I tuoi testi sono davvero originali e sempre spunto di riflessioni profonde e interessanti, complimenti!













