E' crollare di fango
E' crollare di fango
e di sputi
sentore di tormento che brucia
ed io che compongo solitudine di cuore
l'illudo che domani
nel labirinto non ci saranno più fili
che sola potrò perdermi
e non trovare vie d'uscita
perché il cuore
che credeva di vivere
oggi cerca un angolo
come cane solitario
che va a morire lontano dal luogo amato
per chiedersi perdono.
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Commenti (1)
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Anna623 aprile 2015
Comporre la solitudine del cuore, perdersi nei meandri dei propri pensieri e il non voler ritornare nei luoghi che hanno procurato sofferenza, per tanto amore speso e mal ricambiato e riuscire a perdonarsi. Di cosa, poi? Di troppo amore? Se così fosse il vero perdono è crederlo ancora possibile in altri occhi ed altri mani. Se dell'amore riuscissimo a fermare l'istante in cui fu respiro e vita sentiremmo di non avere nulla da perdonarci e perdonare! Piaciuta!!
