Passione
Gesuino Curreli
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Ti condannano a morte e chini il capo
che ti coronano con spine irridenti,
oggi se lo ricordano le genti
e accarezzano in chiesa il piede e il drappo.
Offri il tuo corpo e il sangue per destino
che stava scritto, chissà, dentro la storia
della tua breve vita, e a eterna gloria
chiami i pentiti, gli ultimi in cammino.
-“Crucifige” - urla il popolo e reclama
una croce per te con i ladroni,
eseguiranno, rigidi, i padroni,
e ti sta appresso colei che, sola, t’ama.
Cadi e ti risollevi sotto il peso
dello scudiscio che ti segna a sangue.
Continui per il colle, e il volto acceso
cerca la forza, insiste, crolla e langue.
Ancora a terra: ingiurie, colpi e sputi.
Di nuovo in piedi a chiedere perdono
per quelli che non sanno quel che fanno.
Sarai sopra la croce, e l’abbandono
dentro di te vivrà più dell’affanno,
quando gli eventi estremi avrai vissuti.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Gesuino Curreli
Sono nato in Sardegna e ci vivo, nella Barbagia, cuore antico dell'interno dell'isola, dove ci sono i monti....
Commenti (1)
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Ausilia Giordano4 aprile 2015
Descrizione lineare e immagini nitide di una storia che, chi ha fede rivive ogni anno e, in questo giorno soffre con il Signore per un immeritato martirio. Testo pieno di passione.

