Guerra
Sono nato (nel 1938) a Roma, dove ho sempre vissuto - salvo viaggi di diporto o di lavoro - nel rione Prati. Ho amato e amo moltissimo la mia città, visitata, fotografata e camminata assiduamente finché gli ingravescenti acciacchi non mi hanno limitato nei movimenti (a Roma se disce: a chi tocca 'n ze 'ngrugna). Scrivo
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Un'opera di incredibile intensità...pallottole di vita che attraversano il vacuo corpo. Il silenzio cupo nella caverna di una umanità perduta che parla mille lingue senza mai ascoltarsi, che si smarrisce nel buio di un benessere per pochi eletti. La chiusa è travolgente, amara e ironica, in dialetto oserei dire lombardo... ohè scapuma? se solo sapessi dove.
un affresco di vita che non lascia speranza, oh se solo sapessimo dove andare, dove? E perché non qui, con tutte le imperfezioni, la rabbia di guardar potenti nutriti a caviale mentre i più fanno la fame, le guerre che si alternano ai disastri. La razza eletta che gratifica il dono... perché non qui, a riempire il mare insanguinato e sporco di una goccia, la prima, di una lacrima pura

