Le mie tenebre
Elena Poldan
512 poesie pubblicate
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striscia la notte
nelle mie stanze afflitte
da scarabocchi di botte
apocalittiche svolte
covi di nodi
rantoli di speranze
quando il mondo langue
e la mia anima piange
e tutto è distante
freddo ostile mancante
ed io
sperduta spora
m'aggiro fra dedali senza ritorno
m'attorciglio a macigni
per finire sul fondo
d'un mare tumultuoso
che mi dimena
e sconvolge
senza requia
come doglia prematura
sono foglia che trema
ancor che vento alcuno
faccia sua ventura
©
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L'autore
Elena Poldan
Oltre i limiti del finito, oltre giorni preordinati, oltre orizzonti delimitati, c’è uno spazio sconfinato dove navigo alla ricerca di un senso che so già non troverò mai e il bello è proprio questo: è una ricerca senza fine, meravigliosa, che mi disancora da tutto e mi fa sentire libera e infinita. La mia sostanza è
Commenti (1)
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Azar Rudif11 aprile 2015
Versi intensi che la bravura dell'autrice rendono vivi e partecipanti di sensazioni solo inizialmente depressive o tristi, ma che si chiudono sempre con una speranza che denota una certa forza interiore capace di vincere un mondo assente e distante che sembra non curarsi di nessuno. Molto bella e capace di suscitare emozioni forti e contrastanti

