Essenza di bosco

La tradotta allegra e sorridente
per valli e poggi volge la mente,
fra natura brusca che domina
quel patos inebria e prende la scena.
Momento esaltante che si ritrova
nella ricerca viva dell'oasi amica,
disfida pregna d'adrenalina coinvolge
il nuovo mondo è una cartolina.
Verde essenza di bosco in vetrina
e casupole sperdute oltre la china,
in quel fresco idilliaco rimira
l'occhio tutto il bello che affiora.
Voce roca vigile del momento
e pecore in pascolo nel valzer lento,
sassi e pietre cantano la canzone
musica libera che non oscura la visione.
Le peripezie del non sapere si rincorrono:
fra malati castagni e cataste sdraiate
di legna da ardere seccate dai raggi sole,
in quell'ondulato balzello che fa trepidare.
Siamo noi i contaminatori del suolo
venuti per ego o sfizio a trovare l'altra essenza,
ove la natura detta le sue crude leggi
e tu fratello vivi in simbiosi con i suoi lamenti.
In questi spiccioli di tempo rubati
la nostra storia per ora finisce in gloria,
già si vede dell'oasi la prima capanna
e quella mano sincera che sicura c'invita.
Mentre la corpulenta figura del maremmano
scodinzola e in quel gioco annusa l'intruso,
noi eredi di un progresso che poco dà e tanto spreme
siamo venuti qui a lezione ... dove lento...
...il tempo ... scandisce le ore.
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