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Fantasia 21 aprile 2015 · lettura 2 min · 2495 letture

Trasformate vie terrene

Pagu 229 poesie pubblicate
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Nel buio di soffusa e notturna luce altro non sono che svagato essere che rifugge nel sonno l'umana memoria, prigioniero felice di onnisciente maestà, trasformate vie terrene in percorsi ipotetici. Ammirerò lo spuntar di esitanti raggi in alte terre tra le pareti d'Intihuatana, sull'indicatrice pietra di Stonehenge mi disperderò negli abbaglianti riflessi. Combatterò il male fin dalle piccole radici nel tempo mostrato dal canuto Kukulkan, attraverserò le colonne in compagnia di Platone per incontrare i dieci Re di svanita terra bramata. Confuso in mezzo ai guerrieri di Valhalla seguirò le veloci correnti di Panthalassa, fino all'aquila di Zeus, cosmica potenza sul male proiettato in serpeggianti tracce. Nel duello con Scilla e Cariddi aspetterò Alkonost per volare nelle calde ceneri dell'Araba amica prima che le uova provochino maggior tempesta, e sognerò... finché il solido rintocco di Pummerin desti in me del narrare il frenetico ardore. Col Sacro Fuoco dipingerò fogli di parole e versi in onore di colei che sa riscaldare i cuori di noi che di mortale solo il corpo abbiamo.
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Commenti (15)

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Maria Luisa Bandiera21 aprile 2015

Un gran bel viaggio nelle memorie e storie antiche, complimenti ... molto originale ...

zani carlo21 aprile 2015

Originale volo poetico che attraversa ere storiche e mitologiche che hanno caratterizzato la fantasia appunto dell'uomo... Ci si lascia volentieri trasportare da queste riflessioni che dimostrano la capacità e la conoscenza profonda dell'Autore... e quello che ci offre nella chiusura è la voglia di ribadire ancora una volta la grandezza che il genere umano ha saputo produrre nella sua storia e continuerà a farlo finché esisterà su questa terra.

Rosetta Sacchi21 aprile 2015

Un bel viaggio fantastico che trasforma le vie terrene in ipotetici percorsi portano il bravo autore a sospenderci tra passato e futuro, il mondo terreno e l’aldilà, tra mondi reali e simbolici, disperdendosi e disperdendoci tra i riflessi sulla pietra di Stonehenge, o conducendoci a combattere il male, estirpandolo alla radice, così come indicato dal serpente piumato. La volontà di sognare è così forte, interrotta solo dall’ardore del narrare. Ottima la conclusione dove il desiderio di elevazione spirituale e di immortalità porta a incidere col fuoco versi e parole perché oltrepassino i limiti corporali.

Grazia Denaro21 aprile 2015

Un bel viaggio che porta il poeta in zone dove c'è bisogno del suo coraggio atto a salvare l'umanità altrimenti sottomessa dal male. Come per incantesimo si sposta in varie epoche e in vari continenti con la forza sovrumana di cui è dotato. Dobbiamo dire un grande grazie al protettore dell'umanità. Una lirica originale scritta con aulici versi che ho apprezzato molto per contenuto e forma.

Anna Di Principe21 aprile 2015

Ricchezza poetica e spessore creativo caratterizzano quest'opera densa e omogenea. L'Autore ci offre una poesia matura, descrittiva e riflessiva ... immagini dal fascino misterioso e luoghi suggestivi tra storia e mitologia della nostra piccola Terra. Sapientemente il Poeta con il suo colto verseggiare arriva alla coscienza e allo spirito per far comprendere l'agire dei primi uomini fino a giungere al nostro tempo. Pregevole rievocazione del passato per recuperare, da come si evince dalla nota e dalla chiusa, una vita ricca di esperienze e sensazioni affidate alla misura, alla bellezza e luminosità...Il mio plauso a versi, che scuotono l'anima e comunicano sensazioni indelebili .

Patrizia Ensoli21 aprile 2015

Un viaggio fin dentro le origini condiviso, nella maturità interiore, con la leggerezza la capacità di abbracciare il mistero, in un'energia cosmica di serenità e Luce. Autore che ci rende partecipi di una elevazione spirituale, conseguita attraverso un viaggio interiore e all'esperienza dettata dalla vita stessa. Ottimo lavoro, pulito e asciutto, in versi profondi.

carla composto21 aprile 2015

un viaggio all'inizio dei tempi ...tra civiltà antiche, tra realtà, mitologia, fantasia ...un volo pindarico con il bravo poeta infine divenire immortali e rinascere dopo la dipartita, come fenice tra le proprie ceneri... ottimo bellissima stesura... la mia sincera lode

Rosita Bottigliero21 aprile 2015

Chi sa usare la fantasia lascia che il cuore vada a raccogliere e osservare le più belle sensazioni che un amore e una vita può raccontare... sono versi di grande spessore poetico ove la storia si unisce alla fantasia e all'amore e affetto di un sorriso. Bella, bella. Complimenti

Azar Rudif21 aprile 2015

Sei strofe che obbediscono ad uno schema preciso: Nel buio di notturna e soffusa luce Ammirerò lo spuntar di esitanti raggi Combatterò Confuso Nel duello Col Sacro Fuoco. Mi perdoni l'autore se ho travisato il suo intento, ma di tutto il viaggio religioso (tra cui un richiamo all'Apocalisse dei dieci re) e mitologico a me rimane questa immagine che termina con la comprensione della nostra parte spirituale che è l'ultimo verso interpretato per esclusione logica.

Sara Acireale21 aprile 2015

Fantasia e mitologia sono un mix potente che fa esplodere dal cuore del poeta versi di alta caratura. È un viaggio attraverso ere e luoghi diversi. È un viaggio spirituale che serve per elevare l'anima e condurla dove gli spazi sono infiniti e le praterie immense. Il Poeta dispensa a noi lettori ciò che ha ricevuto ed è per questo che può usare il sacro fuoco per riempire fogli di versi meravigliosi.

Cristiano De Marchi21 aprile 2015

Un lavoro eccelso, che esalta l'abilità poetica, che trasporta il pensiero indietro nel tempo, lo smaterializza per ricomporlo di volta in volta nelle figure che vengono sapientemente evocate. Una crescita notevole dell'espressione e della capacità d'esposizione; è un viaggio fantastico quello che l'autore Pagu ogni volta ci regala, l'anima del lettore ringrazia e ansiosa attende le mete dei suoi prossimi approdi letterari. La stima è sempre più grande!

Patrizia Cosenza21 aprile 2015

Poesia di grande spessore, il poeta conosce bene ha profondamente scritto in un modo grandioso la storia della mitologia sotto forma di lirica, spiegando, la meravigliosa forma umana che è luomo, la storia si è fatta grazie a esso soffrendo e gioiendo, con sempre un cuore da scaldare pico la cosa ma con un grande significato,. Bravo poeta

Massimiliano Moresco22 aprile 2015

Si avverte con limpidezza quella consapevolezza di essere parte di un qualcosa di più grande di noi. Sembra l'anima a parlare in questo caso, con la sua voglia di fuggire da ciò che tiene ancorati al suolo. Lo sguardo è sempre rivolto verso il cielo lungo le scie della libertà e non si lascia intimorire dalle difficoltà della vita ma, piuttosto, le cerca per emanciparsi sempre più dal peso della gravità.

Daniela Zarriello22 aprile 2015

Affascinante viaggio poetico con magistrale uso della fantasia, che è il dono divino fatto all'uomo. Voglio commentare questo ottimo lavoro del poeta con una frase di Rita Levi- Montalcini: -Il corpo non importa, ciò che conta é la mente-

Antonella Garzonio23 aprile 2015

Un viaggio avvincente attraverso la storia e la mitologia, che l'autore deve amare molto, per sottolineare l'immortalità dell'essenza umana che si eleva in una dimensione onirica ai confini fra realtà e fantasia. Testo che denota grande maturità e abilità poetica. Complimenti.