Ieri e oggi
Elena Poldan
512 poesie pubblicate
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mi cerco fra le mie incertezze
quelle vetuste
di bambole in soffitta
sciarpe fucsia
diario notturno
di lacrime e urla
trattenute in quella gabbia di silenzio
che ancora reclama
la sua parte in scena
e tante penne
per ritrarre aurore
e tramonti
dalla mia camera solitaria
quando non sapevo masticare il nulla
e allora incidevo profili di montagne imponenti
pazienti e rasenti sul filo dei miei pensieri
il campanile
e tutto era materno
in quei ricordi di domeniche in casa
e la mamma in cucina
la casa che proteggeva
cullava
oggi sorrido
e m'avvolgo di malinconia
nel moto malsano di tornare indietro
senza scale o trampoli
per far fronte al presente
che pretende
da me che mi ritrovo spesso bambina
dentro a un corpo di donna
oneri e spese
senza capire
che io
non ho difese
vorrei solo sognare
e magari delle nuvole
assaporare il soffice languore
quello che alita
nella mia anima
senza direzione
©
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L'autore
Elena Poldan
Oltre i limiti del finito, oltre giorni preordinati, oltre orizzonti delimitati, c’è uno spazio sconfinato dove navigo alla ricerca di un senso che so già non troverò mai e il bello è proprio questo: è una ricerca senza fine, meravigliosa, che mi disancora da tutto e mi fa sentire libera e infinita. La mia sostanza è
Commenti (1)
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s
santo aiello26 aprile 2015
Un dolce viaggio nei ricordi, nell'interiorità di donna che protegge l'anima ancora bambina. Ma i sogni non hanno età, per loro non passa il tempo. Un raccontarsi, dolcemente. Molto apprezzata.
