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Uomini 27 aprile 2015 · lettura 1 min · 987 letture

Fiori al Padre

Garbo 42 poesie pubblicate
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non incise sul tuo profilo camuso l’ombra grigia della mia mutilazione allorché mi avvinghiai come un uccello al nido bagnando col tuo sudore l’angustia accosciata di un mattino (perpetuato canto di angeli malvagi) non battesti ciglio mentre ti chiesi di farmi godere mentre ripresi in mano il filo e ritornai dentro quella stanza porsi un ventre di cristalli e a te... il mio bacino oscuro ma tu non sentisti il mio freddo secco faceva così caldo allora ed ero colpevolmente bella con la corona bianca delle rose -fui malvagia quando le donai al Padre- te lo chiesi, non ascoltasti mi copristi gli occhi riducendo a un latrato l’ardore ingrigendo nel mio ringraziamento ho sfiorato, ho toccato, ho tentato ma resto sterile di vita, macilenta aerata sostanza di una punizione, irriducibile corpo senza pace
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fleurs blanches

L'autore
Garbo

"Sedetti. Per essere assolto dovevo difendermi. Ma cosa vuol dire defendersi? E' la storia degli uomini, dei Lupi, dei petali. Ogni tanto giacciono nel colore dell'abbandono"Cit "Ti somiglio, sempre di più, mentre passo dagli specchi ,tra gli specchi e l'esistenza è riflessa da quelle superfici. Ti somiglio.

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