Polpa viva

-Non mi sazierà la tua splendida polpa
inseminata, sbattuta in faccia
col respiro che s’infiuma.-
Forse ti inganna l’innocenza dell’occhio
mentre entri, poi strisci, vai e ritorni?
Lasci sconvolgente, l’amaro esalare di un muschio.
Ma è sulla tua bocca, che poggiano dolci
le mammelle pronte, come chicchi
per gli uccelli che si impennano.
Dovrai divorare per non soffocare,
punte energiche... offerta...
al fremito che occupa il tuo sguardo.
Lo sappiamo entrambi che per estrarci
dal profondo, dovremo abbeverarci
lentamente.
Così genuflessi nel dominio
esaurir da viva, ogni tenerezza.
©
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L'autore
Garbo
"Sedetti. Per essere assolto dovevo difendermi. Ma cosa vuol dire defendersi? E' la storia degli uomini, dei Lupi, dei petali. Ogni tanto giacciono nel colore dell'abbandono"Cit "Ti somiglio, sempre di più, mentre passo dagli specchi ,tra gli specchi e l'esistenza è riflessa da quelle superfici. Ti somiglio.
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