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Donne 28 aprile 2015 · lettura 2 min · 3703 letture

Regno dalle scure pieghe

Pagu 229 poesie pubblicate
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Nessun velo coprirà il guardingo apparire, ti vedrò chinata e schiava, profetica Ecate, al volere di colei che sarà giudicata dai posteri superba più del vento che comanda e scuote. Sarà vendetta contaminata dall'indelebile sangue, odierò il perdono striato d'inadatta compassione, peccato originale in un Eden di splendente cupidigia avvinghiata da spire di serpeggiante ambizione. Non dissetò il di lui amore la mia voglia di un trono, fui catena dell'anima, esplosione di bramata virilità inno di libera morale, nella dissimulata realtà d'emozioni comandai i suoi pugnali in perenne scontro tra bene e male. Facile abbandonarsi alle calde acque dell'odio, inghiottiti e nascosti in larghi cerchi di morte dispersi in un mare che non conosce conseguenze, perché tutto è vacuo tranne la fama di lucida sovranità. Sarò Regina di ammaliante regno dalle scure pieghe, dovrei cantar vittoria con parole dell'altrui sofferenza, lasciare vesti pesanti per indumenti di leggiadro splendor. Dovrei... se non sentissi quest'ansia stremante corrodere l'anima in notti che non trovano sosta, dentro ore che urlano in allucinate visioni d'isterica espiazione e condanna. Dovrei... se non sentissi in me la fatica di un male che della crudeltà è figlio.
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"Basta un po' d'acqua a purificarci del nostro atto". (Lady Macbeth)

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Commenti (13)

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zani carlo28 aprile 2015

Poesia molto impegnativa che ripercorre la figura immaginata di una donna assetata di potere ma con una morale che alla fine dei giochi costringe sempre al pentimento... Lungo la scalata quanti cadono... ed alla fine restano sulla coscienza... se uno ce l'ha... naturalmente. Molto ricercata nello stile dell'Autore, sempre capace di trasmettere le sue idee in una forma apprezzata... davvero bella.

Grazia Denaro28 aprile 2015

Donna ambiziosa e cattiva d'animo, cerca di convincere il marito alla salita al trono di Scozia, spingendolo ad uccidere l'attuale re, vedendolo tintinnare, lo fa lei per lui. Una delle più importanti tragedie di Shakespeare che appunto ne traccia la storia. Una lirica notevole per contenuto e forma. Il mio plauso!

Patrizia Cosenza28 aprile 2015

Si molto impegnativa bravo poeta ... ma tanta ambizione alla fine porta solo all'infelicità come si fa a essere felice con la sofferenza di molti ... una donna cattiva e non è la sola siamo circondate da donne cosi senza anima.

Rosita Bottigliero28 aprile 2015

Il potere non sempre può portare alla felicità. ...e nel sentiero della vita resta sempre la semplicità. Versi molto apprezzati, originali. ... piaciuta

Anna Di Principe28 aprile 2015

L'Autore con sapiente verseggiare delinea la figura di Lady Macbeth, il personaggio più malefico del dramma shakespeariano... una donna dalla sfrenata ambizione, dalla crudeltà e dalla capacità di manipolare gli altri. In un suo spaventoso soliloquio la donna implora le potenze delle tenebre, perché la privino di ogni forma di coscienza. Molto esplicativa la nota del Poeta, che evidenzia il punto estremo della crudeltà. L'abilità del Poeta sta nel costruire con una stesura di pregio una storia di notevole portata in " poche "rime. Un testo trascinante, ricco di immagini e riferimenti di storia... ci si perde estasiati nella ragnatela di emozioni. Applausi!

Rosetta Sacchi28 aprile 2015

Ecate, una divinità infernale o celestiale? Discorso troppo ampio. In questi versi parliamo di lady Macbeth, colei che spinge l’uomo a macchiarsi le mani e la coscienza pur di ottenere ciò che lo farà divenire re. E in ciò lady Macbeth è superiore, con la sua malvagità persino a Ecate, relegata nell’ambito del male per i suoi legami con la magia, intesa nel senso detriorore del termine, figura orribile e terrificante, associata alla fatalità tipica della natura femminile. In versi davvero orginali, l’autore delinea questo regno dalle scure piege e le riflessioni,“dovrei cantar vittoria…. se non sentissi quest’ansia stremante corrodere l’anima…/se non sentissi in me la fatica di un male che della crudeltà è figlio”ne esprimono ilsensoin modoprofondo

carla composto28 aprile 2015

Shakespeare... rivisto in una delle sue bellissime tragedie... il pentimento viene ben riportato in questi versi con bravura sia nella stesutra della lirica sia nel contenuto ...autore preparato sempre pronto a mettersi alla prova con opere intense... riuscendo nel'intento

Sara Acireale28 aprile 2015

Lady Macbeth, creatura malvagia e regina delle tenebre (ancora più malefica di Ecate) viene descritta in modo eccellente dal Poeta che ancora una volta si mette in gioco per regalarci versi che fanno spremere le meningi. La moglie di Macbeth (nel suo monologo),sviscera temi classici del repertorio shakespeariano: l'ambizione, la crudelta' e la manipolazione degli altri. Certamente è un personaggio negativo dalla personalità forte che può portare menti deboli a emularla. Bisogna evitare assolutamente ciò perché il male trascina dietro di se, altro male e i nodi si aggrovigliano a tal punto che poi è difficile scioglierli.

Antonella1729 aprile 2015

Lirica molto intensa e composta in musicale stile. Riferimenti storici assolutamente apprezzati. Dipinto vivo ed intenso di una donna ...direi malefica... che tesse le tele e regge i fili di un mondo antico... eppure reale. Emozione

Cristiano De Marchi29 aprile 2015

Poesia con ritmo eccellente, di grande qualità narrativa... L'autore ci conduce all'interno della "mente" shakespeariana con una magnifica descrizione del carattere e dei "sottili" pensieri di Lady Macbeth... e come sempre lo riesce a fare con uno stile impeccabile, uno stile di chi ha studiato sapientemente l'ambiente e l'ambientazione. I lavori di Pagu rasentano sempre più la perfezione e l'originalità delle sue opere rende ancor più attraente la lettura. Un elogio!

Jibi29 aprile 2015

“...venite spiriti che presiedete a pensieri di morte, toglietemi il sesso e riempitemi tutta, dalla testa ai piedi, della più feroce crudeltà!...” Solo questa sua “preghiera” basta a capire l'ambizione, la crudeltà e la manipolazione di cui poi, è stata capace di mettere in atto. Una delle opere più brevi ma terrifiche di Shakespeare e tu ne hai tratto un'ispirazione poetica, davvero eccellente in tutto il suo elaborato… Chapeau!!!

Massimiliano Moresco30 aprile 2015

Si sente la partecipata epica che arde nel cuore all'autore. Un'ardore che contamina il lettore il quale non può rimanere indifferente al passionale verseggiare di Paolo. Ottima lirica.

Eolo3 maggio 2015

Non ci sarà il Nostos agognato intorno al anima, Forse questo pathos che pervade l animo Per un amore che l ineluttabilita distrugge. Sempre più bravo.