Paura
È l'ombra del dolore
che torna a ricontrollare i miei passi,
quella percezione
che a volte non ha senso,
quel sogno mal riuscito
dove le perfette linee dell'inconscio
sembrano sbiadite,
dove i colori si confondono
ed è già tutto incubo.
Si cela tra le stelle
ed è subito dietro la luna,
scende attenta fino agli alberi,
si nasconde tra la gente,
sfuma fino all'albeggiare del mattino,
ed è ancor tortura.
Quella spina nell'animo
e nelle mani gelate,
quel sussurro notturno
che non ti lascia quiete,
il soffio che ti sfiora,
il refolo distante,
il cuore ormai in gola
e il fiato ansimante.
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Commenti (1)
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nemesiel28 aprile 2015
Descrizione minuziosa dello stato d'animo, delle sensazioni che lo precedono, del suo evolversi e spandersi in un crescendo angoscioso... e nella strofa centrale, antropomorfizzata la paura, se ne evidenzia l'aspetto subdolo, insinuante... Testo veramente efficace... vissuto, che genera pathos
