Assenza
Nell'angoscia
di una assenza
presente soprattuto
di sera,
chini il tuo sgaurdo
come maestoso re sconfitto
al cuscino che lui
non ha mai sfiorato.
vola come allodola ferita
il tuo sguardo
allo specchio spigoloso,
dove conservi mari
di veglie,
e decine di silenzi.
domani partiamo,
l'hai detto tacendo
con le mani contorte
in uno spasimo infinito,
l'hai detto riponendo
per sempre
nella tua
scossa vitale
quell'ultimo
spiraglio di luce autunnale
filtrato dalle tende.
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Commenti (1)
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Marco Canonico Baca817524 luglio 2007
Molto carina, costruita bene, mi è piaciuta molto come tema ed esposizione.Bravoa.
