Tre biglie
Tre biglie
cave come la vita,
rotolano davanti
a te, madre.
tre biglie,
che schiudono
un universo di piaghe
per il sentiero,
tre biglie,
due azzurre
sono i feroci occhi
di mio padre
vacue fiammelle
tremolanti nel buio
della droga,
l'ultima biglia
è la sua voce,
trafigge l'alba,
annulla la notte,
ti scuote madre,
che sei
fragile ramo
della vita
che sconquassa
l'infinito,
che sei
fragile ramo
della vita sovrana,
dell'attimo e il caso,
che ignorano l'eterno
e celebrano l'atto.
la voce lamentosa
di mio padre
prima fiume sottile,
raggiunge l'apice
del volume,
s'ingrossa,
come attraversasse giorni
di pioggia incessante,
e ti trasporta via nella
valle del tuo dolore,
doni te stessa
nell'attimo che cancella
innocenza
e le lacrime
sono risi di vento
nell'incendio dell'estate
e le tue severe urla
di rimprovero
nient'altro che
scuse petulanti
lasciate scorrere
inavvertitamente.
©
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Commenti (3)
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Francesca Coppola25 luglio 2007
in alcuni tratti davvero emetica, celi abilmente il significato! in altri punti fuoriesce dolore, impotenza, rabbia...
Marco Canonico Baca817525 luglio 2007
Molto forte come poesia, ma a tratti la trovo poco convincente.Passi da un discreto ermetismo a una fase di racconto davvero troppo esplicita.Comunque letta con vero piacere.
Zima25 luglio 2007
catturi l'attenzione sul fulcro della poesia, queste tre biglie che si trasformano in occhi e voce e che, vetro scagliato contro il cuore, feriscono! è molto forte, e con alcuni piccoli accorgimenti, forse ridimensionando alcune immagini troppo esplicite, sarebbe a mio parere, un gran capolavoro! molto piaciuta!

