Fermati
Gesuino Curreli
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Fermati con me, ché questa sera
la sento come un’ombra e mi inquieta
al pari di un bisbiglio che mi vieta
di penetrare un sogno o una preghiera.
Fermati e ti regalo il mio silenzio,
non ti dirò nemmeno del mio pianto,
se stai, vorrei saziarmi dell’incanto
di cui profumi al pari dell’assenzio.
Inebriarmi e vaneggiare mondi
che sappiano di umori ed appaganti
fughe d’amore e tramestii scostanti
come di chi osi in voli tremebondi.
Stai. Io cerco un po' di compagnia,
non chiederò nient'altro che il respiro
della presenza tua quando mi giro
spaurito dalla mia malinconia.
Mi lascerai nel sonno e nei sopori,
zittita la paura che alimenta
l'insalubre inquietudine, e spaventa
più che improvvisi e torbidi rumori.
Faremo le ore piccole a narrare
di cose perse in strade polverose,
bevendo di quei tempi qualche dose
che ci risvegli il senso dell'amare.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Gesuino Curreli
Sono nato in Sardegna e ci vivo, nella Barbagia, cuore antico dell'interno dell'isola, dove ci sono i monti....
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