Ancore
Elena Poldan
512 poesie pubblicate
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e poi appendersi
a quei raggi
tepore d'abbracci filtrati dalla finestra
quando l'anima
non sa dove specchiarsi
che riflesso rimandi
quando sembra
disfatta
e il mondo scivola giú
dalla mia testa
e vado perdendo pezzi
nello scontro
con una risata
uno sguardo
e avvertirsi nudi
poveri e lerci
immersi in un mondo che sguazza
fra colori e smeraldi
magari finti
ma luccicanti
e poi aggrapparsi
ai boccioli e alle voci
d'arborei amici
che mi tengono ancora legata
a quella fune che tende la vita
che spesso ho allentato alla mia presa
per poco coraggio
ritrovandomi in ammaraggi
per poi riemergere
sempre
ancora ci sono
in questo mondo arlecchino
che sembra girare all'incontrario
e anche se con un nodo in gola
ed un peso
che opprime
continuo a remare
seguendo correnti
ogni giorno nuove
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L'autore
Elena Poldan
Oltre i limiti del finito, oltre giorni preordinati, oltre orizzonti delimitati, c’è uno spazio sconfinato dove navigo alla ricerca di un senso che so già non troverò mai e il bello è proprio questo: è una ricerca senza fine, meravigliosa, che mi disancora da tutto e mi fa sentire libera e infinita. La mia sostanza è
Commenti (1)
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Massimiliano Moresco11 maggio 2015
Poesia con metafore importanti capaci di imprimersi nell'immaginario del lettore. I significati che possiamo avvertire tra le varie immagini parlano alla parte nostra più profonda ed inconscia. Ottimo l'uso del linguaggio.

