Non avrò più parole
Gesuino Curreli
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Non avrò più parole e versi giusti
per sedare la sete di poesia
in questi giorni di malinconia,
con maggio che cesella piante e arbusti.
Vorrei ... ma non so cosa vorrei
nel buio piatto delle lunghe sere,
senza la melodia di capinere
che accompagnarono tutti i giorni miei.
Il tempo, il sole, il vento, il gelo bianco
davano stura agli intimi sussulti,
ora credo di avere solo insulti
dalle stagioni ostili come un branco.
Si é rotto il filo di una dolce intesa,
che mi legava al verbo di natura,
così spingo all'estrema sepoltura
le conclusioni senza una difesa.
Coglievo gli insperati ammonimenti
del giorno che volgeva alla sua fine,
gli stimoli, i perché, i suggerimenti
perché cogliessi dentro il mio confine
la povertà caduca degli intenti.
E' buio piombo il tempo che mi resta
é d'oro giallo quello ch'é trascorso,
si é impoverito forse il mio discorso,
non reggerò la prossima tempesta.
©
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L'autore
Gesuino Curreli
Sono nato in Sardegna e ci vivo, nella Barbagia, cuore antico dell'interno dell'isola, dove ci sono i monti....
Commenti (2)
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Anna6215 maggio 2015
Cinque spendide quartine in rima baciata che disegnano un percorso di vita legato alle stagioni della vita. L'autore sente di aver poco da dire, di aver perso lo slancio e gli stimoli che servono ogni volta a ricominciare. Sono momenti che ciascuno di noi alterna ad altri più sereni, dunque, passerà, come del resto passa tutto e in fretta, anche!!
e
emiliapoesie3916 maggio 2015
splendide quartine per raccontarci il gioco delle stagioni unite alla vita che fino a ieri ti regalava oro e sorrideva, mentre ora l'animo vive nella solitudine e tristezza, ma tornerà il sole per farti sorridere ancora...

