Danza ancora

Di ieri si è steso ingeneroso il velo ...
giorni nuovi ove le speranze vivevi a pelle,
trasportato dal brio dell'istinto
come un puledro a galoppo nel prato.
Quante immagini preclude or la vita
nell'incerto divenire di un oggi sfuocato,
cerchi sempre di rilanciar la corsa
ma il passo blocca la nuova fantasia.
Conti dei giorni il dipanarsi svelto
e brividi di freddo annientano le sensazioni
oggi vivi di rendita e poco rinnovi:
tu figura pensante fin troppo rimugini.
Nel gioco dei chiaroscuri ti confondi,
sei diventato uno sterile granello di sabbia
in balia del vento crudo delle stagioni
in quel ram- mulinare di incerte tensioni.
Quanto il sapere dell'oggi spesso ti limita
in quell'eccessiva esperienza e si perde
il brio e la magia dell'accattivante strofa:
nei divenire la pila ... sempre più scarica.
Forza uomo non appesantire la stanca figura
cerca ancor nella nebbia raggi di sole,
in questo tempo che spariglia e affossa
fai danzare ancora ... fantasia e sostanza.
©
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