Alla frutta

Ogni giorno la solita zuppa
parole ... parole ... tante parole,
mentre la barca fa acqua e ondeggia
ormai da tempo non regge la rotta,
in questo navigare a vista si
è persa ogni visione d'ideale.
Tutto si getta via - E' roba vecchia! -
In questo gioco al massacro
non affiora un'idea limpida,
solo immagini di facciata
e un bla ... bla ... inconcludente,
suona e rimbomba in ogni mente.
Si va solo per slogan
e non si segue accorti la nota.
-Tutto il vecchiume è robaccia va buttato via!-
Col pretesto di pensar alle giovani schiere
si son mangiati i diritti: E' tutta spazzatura!
Strane e inquietanti figure
prendono sempre più la scena,
un'aspirale d'ignoranza e violenza
mostra il grugno e tira la corda,
mentre la regola non è più di moda ...
tutto semplificato si rifà la storia.
Io mi guardo intorno smarrito
e vedo un mondo sempre più trafelato,
quali gufi a brancolar nell'ombra
è il popolo che da tempo è alla fetta,
in questa primavera che porge il viso
non cambierà mai la musica
se agli stessi s'indirizza il sorriso.
©
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Commenti (3)
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Adriana18 maggio 2015
giustissima visione del momento attuale, le regole valgono solo per il cittadino comune, l'Italia è bella consoliamoci con il sole, magari lui non ci inganna... per ora! bellissimi versi
Donato Leo18 maggio 2015
Il poeta ha toccato un tema attuale. Parlare, parlare, ma fin'ora sono rimaste solo parole. Si spera che la frutta sia consumata il più tardi possibile.
Giacomo Scimonelli18 maggio 2015
il Poeta è riuscito a disegnare con questi chiari ed efficaci versi ciò che viviamo attualmente... tutti bravi a parole, tutti i salvatori del futuro... ma alla fine è solo una presa in giro... chi è più indifeso e debole, il cittadino comune, non riuscirà mai a veder realizzato il proprio sogno... l'ingiustizia vincerà sempre... apprezzatissima


