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Natura 18 maggio 2015 · lettura 2 min · 2208 letture

Suonar le dolci note

Pagu 229 poesie pubblicate
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Eppur non ti bastò quel che non era inizio, nel tuo vagheggiar dell'idillio cercasti il fine, bellezza mancò nel cuore ormai non lieto deluso sguardo che più non vedeva meta. Rapido chiamar i beati amici in coro, facile fu risolvere il caso non più arduo con l'aiuto degli Dei il bello varcò l'uscio, il grande impero luce avrebbe avuto in dono. Dafne trasformata portò pregiato alloro, Flora speranzosa donò l'amato fiordaliso, Diana con occhi scuri porse i bei garofani, non mancò Giacinto con il sangue già versato, la vanitosa Side e il bagnato melograno, giunsero anche Mirta, Ninfea e il bel Narciso, Venere attorniata da rosse e vellutate rose, presenti anche il tiglio e del rosmarino i fiori. Tutto divenne gaio e il bello fu brillante, fiori e piante sparsi su terre non più spoglie, colore e gioia accesero animi e pensieri, della natura il soave vinse ogni rea tristezza. In mezzo allo splendor Madama chinò il capo, il tuo cavallo perse un passo nel suo galoppo, inevitabile fu il crescere della nera ombra, il mondo si fermò per l'addio a tanta gloria. Migliaia di rose e spine coprirono la tomba, alloro e folta edera fecero degna e real cornice, due enormi gufi vegliarono l'eterno sonno di colui che all'incanto chiese di suonar le dolci note.
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Possa la natura alleviar le umane sofferenze...

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Testo assai piaciuto e gradito. Veramente bravo! (Galante Arcangelo)

Commenti (14)

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Rosita Bottigliero18 maggio 2015

Versi molto suggestivi, lasciano emozioni e verità in un verso quasi etereo... Bella descrizione. Ottima poesia

Grazia Denaro18 maggio 2015

Una lirica solare, piena di belle immagini ed importanti figure che la impreziosiscono. Scritta con versi aulici scorrevoli e musicali che arrivano ad abbracciare il lettore. Il mio plauso!

zani carlo18 maggio 2015

Poesia che riluce tutt'uno con una mitica natura... dovizia di particolari e grande padronanza linguistica fanno di questa lirica una storia a dir poco fantastica.

Anna Di Principe18 maggio 2015

Poesia colta intessuta di dolente esperienza con una forma lirica dotta che s'innesta con le immagini della natura e con quelle della mitologia. Versi di grande suggestione ...ben articolate le note emozionali. Un climax crescente nelle ultime quartine dove si snoda un'atmosfera di profondo desiderio di pace e di spunti che sedimentano in un territorio di scavo interiore. Poesia possente con un linguismo che non perde mai di vista l'insieme. Versi che catturano per il connubio tra rigore e dolcezza... un mirabile componimento intenso . Plauso!

Rosetta Sacchi18 maggio 2015

Avvincente narrazione in versi elegantemente eruditi. Il poeta abilmente chiama a raccolta Natura, Mitologia, beltà, e in un’ armonia di parole e suoni ci attrae, c’incanta, c’innamora, ci emoziona. In questi suoi versi tutto diventa gaio e il bello si fa brillante, per dirla con le sue parole. Ogni agreste scena ed ogni immagine è un quadro, ogni azione compiuta è dinamica dinanzi allo sguardo del lettore. Sempre bravo il poeta nel dare forte intensità ai suoi lavori.

Massimiliano Moresco18 maggio 2015

Non sono ferrato in mitologia tuttavia non posso non esaltare questi versi brillanti e pieni di grande amore per la poesia. Si avverte come abbia voglia di comunicare non per insegnare bensì per trasmettere le proprie conoscenze e il proprio sentire. Ottima poesia.

Patrizia Cosenza18 maggio 2015

Ma che bella, un danzare in mezzo alla natura di un tempo tutto nella purezza di un aria che non c'è più fatta di passato ... immagini che gonfiano il cuore questa lirica superlativa un bellissimo lavoro bravo Paolo ... come sempre

Sara Acireale18 maggio 2015

Le liriche di Paolo mi stupiscono sempre perché scaturiscono dalle sue conoscenze mitologiche e formano un mix col suo sentire umano e poetico. Quando si arriva al momento fatale, non bastano tutte le attenzione degli dei. Tutti portarono qualcosa per l'estrema festa, tutto si svolse in modo mirabile ma poi il più bello, il più amato perse la vita in modo atroce. Rose e spine coprirono la sua tomba nella gelida ed eterna notte tenebrosa.

Cristiano De Marchi18 maggio 2015

Questi sono lavori unici, che meritano di essere evidenziati per la loro infinita purezza e originalità. Dietro ad un componimento così ben descritto e strutturato si nascondono preparazione e passione poetica. Pochi sono gli autori che riescono a gestire e propinare tanta cultura. Dalla prima parola all'ultima si respira solo grande emozione. Pagu è poeta nel suo saper essere poeta. Per questo merita di essere letto sempre! Un elogio.

Daniela Zarriello19 maggio 2015

Un componimento ammaliante, tanta poesia, passione e sentimento. Un viaggio nel mondo del mito che interpreta la forza maestosa della splendente natura riempiendola di significato e di vita eterna. Una lettura pregevole, di incanto.

Daniela Dessì21 maggio 2015

Da sottolineare la bellezza di immagini e figure mitologiche che concorrono a impreziosire il testo, la descrizione particolareggiata che dona espressività ai versi, la cura nei minimi dettagli incuriosisce... si tratta di un testo ben limato, denota molta raffinatezza nell'esposizione, grande talento e innegabile dote di questo poeta.

Eolo22 maggio 2015

Tutto è un muoversi tra sogni e realtà, in un susseguirsi di attimi ed eternità vissute. Il testo si dipana come sempre a dare significato di intensa espressione.

Antonella Garzonio24 maggio 2015

Splendido intreccio fra mitologia e poesia che vola in alto e si libra leggera oltre il sogno. Ne derivano delle immagini ricercate, molto eleganti com'è nello stile di questo autore che sempre ci regala testi originali e che emozionano. Il mio plauso

Galante Arcangelo17 aprile 2018

Graziosissima lode a Madre Natura, fonte di armonia e serenità, ma solo per gli animi che sanno nutrirsi della sua linfa. Un poetico inno nelle sue meraviglie e negli incantevoli aspetti descritti dall’autore, con ammirazione sincera. Una descrizione molto bella e ricca di immagini evocative, per esaltare l’immenso valore della natura, auspicando l’augurio che essa possa alleviare le umane sofferenze. Il decanto, mi ha fatto respirare il profumo inconfondibile delle cose di una volta, proprio in virtù dell’emblematico messaggio che emerge rileggendo l’opera tutta, con attenzione. Il poeta ha usato le parole con trasporto emozionale, scrivendole in forma di pennellate, suggestivamente fantasiose, per meglio far capire ciò che voleva dire!