690 lettori online · 361.336 poesie · 7.563 autori
La Piazza Entra Iscriviti
S Scrivere Poesie & Racconti
Pubblica
Home Poesie Riflessioni
Questa pagina ha una colonna sonora scelta da Anna62
Si attiva solo se vuoi tu — non parte da sola.
Riflessioni 21 maggio 2015 · lettura 1 min · 1785 letture

Come un'anomalia, l'enorme bugia del vivere

Anna62 196 poesie pubblicate
+ Segui
Ci sono luoghi che mi abitano, luoghi che non ho abitato mai, anni di lepre in cui mi sono sfuggita senza arrivare mai. E parole che attendono, attendono d'esser pronunciate, silenzi densi di parole, parole rimaste inascoltate. Ci sono cose custodite in un luogo esatto, cose che non si fanno ritrovare, altre tralasciate che mi vengono a cercare. E giorni vivi nel ricordo, giorni che non possono tornare, momenti che non sanno cominciare. E un viaggio da tempo cominciato: somma di tutte le soglie, le soglie che ho varcato. E l'esilio nella stanza accanto. C'è l'uscire, al mattino, e il non uscirmi, e il rincasare, la sera, senza rientrarmi. Come un'anomalia, un'enorme bugia, bugia che tutti amiamo, questa vita, vita che sfinisce ogni possibile pretesa. Di contro: la norma che avvalora, avvalora quel plausibile venir meno di tutte le cose, fino all'ultima resa.
♥ 0 💬 4
© Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
«Ho vulutamente composto un testo fortemente anaforico: Ci sono luoghi, luoghi; parole che attendono, attendono; cose custodite, cose che non si fanno ritrovare; volti che guardo, guardo; somma di tutte le soglie, soglie che ho varcato... e via dicendo, per rafforzare non solo il senso, ma anche il mio sentire rispetto a quanto viene meno o addirittura arriva anche se non chiamato. Capisco che possa risultare noioso e ripetitivo, ma questo è il modo, l'unico che per ora sperimento.»8 settembre 2015
L'autore
Anna62
Tutte le opere →

Commenti (4)

Accedi per lasciare un commento.Accedi
Giacomo Scimonelli21 maggio 2015

non posso che condividere queste intense e sentite riflessioni sul vivere... una vita che tante volte si nasconde dal nostro volere e gioca, gioca con il destino... una vita che sì e senza dubbia bella perché il vivere regala gioia e sorprese continue ma tante volte capita a chi è sensibile ''più del normale'' questo non basti... l'anima stritolata non sa darsi pace dinanzi ciò che la nostra coscienza considera non giusto... non giusto e falso... versi da incorniciare

Daniela Zarriello21 maggio 2015

La poetessa ci offre un lavoro molto intenso e coinvolgente dove le parole disegnano un'atmosfera carica di pesantezza del vivere. La vita è bella ma faticosa, ci sfianca, ci esaspera e se ci delude le nostre forze vengono a mancare. Tutto ci appare ingannevole e falso, atrocemente ingiusto. Uno stato d'animo di solitudine e dolorosa chiusura ma che ci accomuna tutti dato che nessuno, nel corso della propria esistenza, può esserne immunizzato. Lavoro dal contenuto e dalla stesura ammirevole. Da conservare

Il ritmo, la tempistica è incalzante quanto un trepidante orgasmo ai limiti dell'accessibile. Di molta sostanza e sublime forma questa Tua Poesia mi ha davvero incantato.

Sara Acireale24 maggio 2015

Ci sono cose custodite, cose che non si fanno trovare. È vero, l'ho sperimentato, ci sono cose che sembra abbiano una malvagia volontà di non farsi trovare e nella mente si scava... si scava. Il nulla. È come un'anomalia questa vita, scrive la Poetessa ma è l'unica vita che abbiamo e dobbiamo cercare di farla "apparire" normale, limarla, lisciarla (per quanto è possibile). Mi sembra un lavoro profondo e certosino quello compiuto dall'autrice in quest'opera...