Come un'anomalia, l'enorme bugia del vivere

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non posso che condividere queste intense e sentite riflessioni sul vivere... una vita che tante volte si nasconde dal nostro volere e gioca, gioca con il destino... una vita che sì e senza dubbia bella perché il vivere regala gioia e sorprese continue ma tante volte capita a chi è sensibile ''più del normale'' questo non basti... l'anima stritolata non sa darsi pace dinanzi ciò che la nostra coscienza considera non giusto... non giusto e falso... versi da incorniciare
La poetessa ci offre un lavoro molto intenso e coinvolgente dove le parole disegnano un'atmosfera carica di pesantezza del vivere. La vita è bella ma faticosa, ci sfianca, ci esaspera e se ci delude le nostre forze vengono a mancare. Tutto ci appare ingannevole e falso, atrocemente ingiusto. Uno stato d'animo di solitudine e dolorosa chiusura ma che ci accomuna tutti dato che nessuno, nel corso della propria esistenza, può esserne immunizzato. Lavoro dal contenuto e dalla stesura ammirevole. Da conservare
Il ritmo, la tempistica è incalzante quanto un trepidante orgasmo ai limiti dell'accessibile. Di molta sostanza e sublime forma questa Tua Poesia mi ha davvero incantato.
Ci sono cose custodite, cose che non si fanno trovare. È vero, l'ho sperimentato, ci sono cose che sembra abbiano una malvagia volontà di non farsi trovare e nella mente si scava... si scava. Il nulla. È come un'anomalia questa vita, scrive la Poetessa ma è l'unica vita che abbiamo e dobbiamo cercare di farla "apparire" normale, limarla, lisciarla (per quanto è possibile). Mi sembra un lavoro profondo e certosino quello compiuto dall'autrice in quest'opera...




