Dietro il cancello, un abbraccio

i sogni del mio infinito non varcano i sontuosi cancelli dei dubbi
senza viali fatiscenti, non trovano la via per inerpicarsi
procrastino
m’è naturale, l’inconsapevole voracità di un intelletto -addomesticato?-
la serratura mi serve ruggine, per l’inutilità di un’idea di fuga e non deve esserci una chiave
di sicuro, resto
mi attengo, sputo ... propendo, poi
dalla cima del cipresso mi fotografo il disordinante orizzonte
ripetuta- mi- calpesto
-mi- astraggo, metto via
aspetto piegata
compro un abbraccio?
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L'autore
Garbo
"Sedetti. Per essere assolto dovevo difendermi. Ma cosa vuol dire defendersi? E' la storia degli uomini, dei Lupi, dei petali. Ogni tanto giacciono nel colore dell'abbandono"Cit "Ti somiglio, sempre di più, mentre passo dagli specchi ,tra gli specchi e l'esistenza è riflessa da quelle superfici. Ti somiglio.
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