Fallimento
Il cielo è crucciato da mille pensieri
si vede dai cupi drappi di nubi
che s’è tirato sul capo, si sente
dal rotolìo dei tuoni simili a triste tosse,
di quali atti si duole? di noi pazzi mortali
che come turpi bestie tanto più ci azzanniamo
quanto più mali comuni tormentano
la nostra specie, nemici diventati
della natura e di giustizia e pure
d’ogni misericordia. Il cielo ha gli occhi gonfi,
le cattiverie ogni dì rinnovate fan dolore,
e piange stelle, lacrime preziose,
ma nessun uomo teme lo spegnrsi del cielo,
unico bene rimasto a noi, cieca progenie.
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L'autore
Claudio Toccafondi
Sono nato (nel 1938) a Roma, dove ho sempre vissuto - salvo viaggi di diporto o di lavoro - nel rione Prati. Ho amato e amo moltissimo la mia città, visitata, fotografata e camminata assiduamente finché gli ingravescenti acciacchi non mi hanno limitato nei movimenti (a Roma se disce: a chi tocca 'n ze 'ngrugna). Scrivo
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