Vento caldo

Muore il giorno nel suo calvario
di un oggi che toglie anima e fiato,
tutti schiavi del feroce fato
a brancolar nel buio sempre più nero.
Noi uomini miseri senza verso
abbracciati alla follia del capestro,
domina sovrana l'idea folle di paura
nel lugubre messaggio l'insano affondo.
Sempre l'oggi è notte nera
parole d'amore han lasciato il pennone,
solo la paura prende forma e domina
e in quel taglio alla gola l'ultima nota.
Tu uomo eri suono lieve nel mondo
ora t'avventi ringhiando folle e impazzito,
chi semina odio e affama per la sua gloria
lascia spazio alla risposta bavosa.
Ora sei in bilico proteso sopra un filo
misero equilibrista di giornata,
non c'è domani se bruci vorace sull'altare
tutto il bene della terra e del mare.
Intanto i taglia gola mutano la storia
fagocitano l'arte e disegnano la traccia,
non conta più sana verità e limpida parola
solo il colpo crudo di mitraglia sale in scena.
Quanti perché non trovano mai risposta?
Quale alba per una società senza fondamenta?
Chiaroscuri d'indifferenza occupano la scena
e del vento caldo di verità ... solo un velo.
©
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