Acini d'Uva

Quando Ti porgo le labbra inarcando le reni
avvicinando il pube alle narici attente
è come chiedessi di poter esaudire ogni- Tuo- volere.
E’ come porgessi alla tua bocca,
prepotenti petali di rosa,
gli acini dell’uva evaporati.
Ora ascolta il mio desiderio e permetti la prepotenza
lascia all’ imponderabile malizia
l'offerta del mio credo.
In fondo è l’eccesso di vitalità
ciò per cui son nata,
è nell’attonita superiorità della Tua forza
l’espressione di una femminilità complicata.
©
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L'autore
Garbo
"Sedetti. Per essere assolto dovevo difendermi. Ma cosa vuol dire defendersi? E' la storia degli uomini, dei Lupi, dei petali. Ogni tanto giacciono nel colore dell'abbandono"Cit "Ti somiglio, sempre di più, mentre passo dagli specchi ,tra gli specchi e l'esistenza è riflessa da quelle superfici. Ti somiglio.
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