Dubbio e sospetto

Tarlo subdolo e invasivo
deborda e prende la scena,
fotografa l'attimo e la circostanza
in quell'immagine inaspettata ...
eri lì dentro straniera lungo la resola
e quella tua presenza ha puntato il dito.
Prendono campo ora
immagini fosche di sospetto,
film squallidi invadono la mente
la diffidenza troneggia virulenta,
un colpo di spugna alla nitida figura:
ora solo nebbia e nel cuore lo sconcerto.
Forse l'oggi ha tutt'un altro verso
immagine e sostanza vanno di traverso,
delicata velina è l'aureola di fiducia
passi all'improvviso dalle stelle alle stalle
e annientato vien di colpo il senso positivo:
ora tutto è nero ... brucia l'inferno.
Quando sale in cattedra ... lui
il vento di sospetto non c'è scampo,
rigiri e rimugini attimo per attimo
e la ragione sempre più in alto mare,
quanti perché non trovano più casa
solo un subbuglio devastante impazzito.
In questa notte senza giuste risposte
attendi l'alba che porti un po' di chiarore,
affranta è la coscienza sempre più in balia
del demone del sospetto che predone
invade anche l'angolo più sperduto ...
e tu sempre più schiavo a brancolar nel buio.
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Commenti (1)
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Giacomo Scimonelli25 maggio 2015
condivido ogni singolo verso dell'Autore e capisco lo smarrimento che assale quando il sospetto prende il sopravvento su tutto ... ribellione condivisa
