Navigli
Alessandro Labriola
270 poesie pubblicate
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I molossi decaduti scrutano dai guinzagli
le alghe e le efemere ritirarsi
dimenticando le proprie foci
nella naturale e docile vasca
di qualche slogan pubblicitario
- per le nostre voluttà animali
l'acqua è coperta dal freddo marmo
nelle fogge più care alla modernità
le famiglie si scansano l'un l'altra
per definire questo aborto: natura
elogiare le luci artificiali, le barcacce
persino il cemento snuda canali improbabili
Si fa festa, c'è festa.
Nei navigli dove la povertà non è degna
- comunque spiata
e spietata nelle azioni e gli sguardi
siamo alla mercè di grigi balocchi,
meriggi arrancando
sulla schiena ferita
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L'autore
Alessandro Labriola
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