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Riflessioni 11 giugno 2015 · lettura 1 min · 2115 letture

Oscurate scie in limitati spazi

Pagu 229 poesie pubblicate
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Rinchiuso tra pareti in limitati spazi, lontano da ciò che troppo ampio appare, forzata prigionia che dal nero nasce, tu che in mezzo al ciel confini mai trovasti. Fu nell'amor perduto che quella vastità paura creò nella mente assai provata, allergica diventò la pelle al tocco umano, terrore di estranei sguardi nel tuo navigare. Fili di pensieri stretti in timorosi lacci frenavano respiri in stati d'ansia acuta, lontano dalle urlanti e ammassate vite da ciò che tenero poteva ancor sembrare. In notti ormai tetre di lei ricordavi il tocco, la pelle che nel latteo chiaror lunare dell'immensità era specchio e lucente guida, stelle dell'universo disperse in oscurate scie. Circondata da disagiate ombre e appannati veli la mente già ingabbiata di anarchica lentezza seguiva solo i timori nei dolorosi eccessi, infante nel vissuto che vita non sa trovare.
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"Chi ha paura muore ogni giorno, chi non ha paura muore una volta sola". (Paolo Borsellino).

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Commenti (13)

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Massimiliano Moresco11 giugno 2015

Come non essere d'accordo col senso della nota. Chi è pavido, e forse gran parte di noi lo è, conduce una vita che sembra essere lontana da tutto ciò che è desiderabile nell'esistenza. Certo non è facile essere coraggiosi e molto dipende dall'educazione impartita, tuttavia il coraggio di essere ciò che si è nella realtà potrebbe dare grandi soddisfazioni e farci diventare esseri maggiormente integri.

Grazia Denaro11 giugno 2015

Certo per vivere la vita serenamente ci vuole coraggio, con ciò che si sente oggi dalla cronaca, è normale non essere tanto sereni, ma aver paura in tutto ciò che si fa, quello non è vivere, è sopravvivere senza godere della vita. Una bella lirica scritta magistralmente dall'autore che ho apprezzato molto

carla composto11 giugno 2015

sono in accordo co il commento precedente ...un pizzico di coraggio rende la vita degna di esser vissuta ... sempre insegnamenti da prendere in considerazione ...ottima lirica e sempre valente l'autore

Maria Luisa Bandiera11 giugno 2015

Scorrevole lettura e stesura interessante, piaciuta molto pur nel grande disagio e sofferenza che si riscontra durante la lettura della poesia che il poeta ben descrive di ciò che è andato perduto per sempre...

Rosita Bottigliero11 giugno 2015

osare e non avere paura del tempo che scorre... questa è la bellezza dell'essere umani molto bella per forma e contenuto

Anna Di Principe11 giugno 2015

Non bisogna farsi ingabbiare dalla paura, c'è il rischio di diventare deboli e fragili e di conseguenza tutto ciò che ci circonda appare buio e tetro. Per sfuggire a questo stato d'animo è necessario trovare la volontà e il coraggio di superare gli steccati che la mente costruisce... il percorso verso una maggiore conoscenza di sé è indispensabile per guadagnare la propria libertà. Il poeta sapientemente è stato ispirato da questo status mentale, che oggigiorno è dilagante. Pregevole la scelta delle metafore che danno compattezza all'intero costrutto . Il mio elogio per l'abilità di sempre .

zani carlo11 giugno 2015

La paura... attanaglia impedendo qualunque mossa... dramma che non si conclude mai con l'ultimo atto e continua... a mordere le caviglie di chi tenta di sbarazzarsene correndo. Poesia che ci ricorda quanto sia difficile vivere in quella che diviene normalità... Eppure si deve cercare di combattere... ed andare avanti. Poesia che offre tanti spunti di riflessione... la nota è verità.

Daniela Zarriello11 giugno 2015

Un rincorrersi interessante di simbolismi, miti e leggende nella poetica di questo bravo autore. dai versi traspaiono senzazioni di fobica paura che si insinua in ogni aspetto della vita di relazione umana rendendola arida e solitaria. Un lavoro curato nei particolari e molto bello.

Sara Acireale12 giugno 2015

I versi del Poeta e la nota incontrano il mio favorevole parere. "Chi ha paura muore ogni giorno". È vero ma ciò non significa che bisogna mettere al bando la paura che è UMANA ma si deve fare in modo di andare oltre questo sentimento e capire le ragioni per andare avanti, capire che contro i prepotenti si deve alzare la testa e mantenere la dignità. "Chi non ha paura muore una sola volta". Oserei dire che chi va oltre la paura e dimostra coraggio per combattere le ingiustizie, non muore MAI perché il suo ricordo rimane per sempre nel cuore degli uomini.

Eolo12 giugno 2015

Oltre il significato di vita narri la vita senza compromessi, Dai movimento alla verità senza paura. Rendi scorrevole un testo denso di simbolismi che coinvolgono. Bravo

Rosetta Sacchi12 giugno 2015

Fa riflettere la nota. E a pensarci è proprio così. La paura uccide ed uccide tante volte. Una poesia che avvince, questa di Pagu, a cominciare dal titolo, attraverso un narrare, intimo e profondo, e versi espressi con cura ed eleganza, che pongono l’animo del lettore in un ascolto che si divide sul significato e sulla beltà dei versi, abbracciando ora l’uno ora l’altra. Metafore ed immagini davvero uniche.

Antonella Garzonio13 giugno 2015

La paura è morsa che attanaglia l'anima, filo sottile che imprigiona ogni sentire relegandolo nell'ombra, rinuncia della vita stessa. Un testo che è un invito alla riflessione, come pure la nota di un grande che non ebbe mai paura della giustizia, della verità costata a lui la vita.

Cristiano De Marchi13 giugno 2015

Non prendo in considerazione la nota, ma voglio esclusivamente esaltare i versi che raggiungono una particolare bellezza nel crescendo della lettura. L'interpretazione e la raffigurazione della delicatezza della figura umana ..."allergica diventò la pelle al tocco umano..." e ancora ..."la pelle che nel latteo chiaror lunare...", ebbene, la capacità poetica di Pagu la si evince nel saper trasmettere e riuscire a descrivere al lettore "il dolore" e l'angoscia dei suoi soggetti sapientemente fotografati nelle loro debolezze e imperfezioni. Splendida lettura e tecnica superlativa mi portano a considerare l'autore, a mio modesto giudizio, uno dei più apprezzati scrittori di questo sito.