Dove sei?

Dove sei Europa ancor invasa da lei
l'autoritaria voce che caput impose la briglia.
Dov'è l'anima politica di quest'unione?
Non servono solo banche e imposizione,
qui nessuno è l'unico padrone
non solo veti, altrimenti è la solita prigione.
Si rivoltano nella tomba gli ideatori
di quei sentimenti alti e unitarie visioni
oggi solo il forte detta legge e tiranno invade.
Dov'è la solidarietà sorella che spinge alla salita?
Siamo di nuovo con gli artigli ancor in guerra ...
la legge dei forti è carta straccia della storia.
O siamo tutti fratelli e primattori
esser servi e prigionieri non dà calore,
noi miseri gettati sempre nella polvere
degli egoismi più feroci ... o si cede
o si impongono dazi e voleri,
ma quella stagione di retroguardia è fonte solo di dolori.
Gettiamo la maschera e facciamo trionfare gli ideali
oggi l'esistente passivo umilia ogni invito,
facciamo terra bruciata della parola meschina
di chi sfrutta le paure e impone gabelle sanguinarie,
ci sono alti e bassi della storia dove ognuno è andato alla fonte
e si è rinfrescato senza ricette o vincoli di stato.
Siamo seguaci del solito teatrino che fa bla ... bla ...
e lui è legato mani e piedi al dio quattrino.
L'Europa è un'altra cosa via gli egoismi e la retorica
tutti mettiamo in piazza la nostra commedia!
Diamo voce al sentimento che va oltre alle barriere,
troppi maestri parlano a braccio e non han chiara la lezione.
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