Nulla da dire
Gesuino Curreli
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Non mi rimane più niente da dire,
caduto il senso della confessione,
se rifiorisce in cuore una passione
e poi si pensa che dovrà morire.
Non dire nulla e perdersi a gioire
di quello che nessuno può sapere,
dell'intimo fermento e del patire
che sa coniare a fondo un miserere.
Parlare con se stessi e poi scoprire
che non ci si conosce mai abbastanza,
che il tempo incalza, e infine la speranza
sarà un bagliore fioco all'imbrunire.
Il dialogo e il perché sempre irrisolto
dell'anima chiamata a interrogarsi
dei tanti amori diventati scarsi
nel lembo di mestizia che ci ha avvolto.
Seguire le intonate sfumature
che dicono di amena compassione
quando il silenzio abbraccia le creature
piegate da un'amara riflessione.
Nulla da dire. Nulla. Ed intuire
un'uscita alla sfera di ragione
che cerca, si arrabatta per capire
se si pianga davvero o è suggestione.
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L'autore
Gesuino Curreli
Sono nato in Sardegna e ci vivo, nella Barbagia, cuore antico dell'interno dell'isola, dove ci sono i monti....
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