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Amore 16 giugno 2015 · lettura 2 min · 2406 letture

Hai dimenticato, per sbaglio

I
Ilaria v 111 poesie pubblicate
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Stamane hai lasciato sul tavolo, per sbaglio, le tue labbra. Per distrazione le hai posate nel posacenere, insieme alla sigaretta, per dimenticanza, le ho viste fotografate sulla tazzina slabbrata dalle infinite mattine di noia. Questa mattina, chiudendo la porta hai dimenticato il profumo della tua pelle nell'aria che ti si è posata attorno, nel bagno, nei tacchi smessi chiusi nel ripostiglio nella cucina, nella luce che mi accarezza. Mi hai lasciato in dono il dipinto dei tuoi fianchi che spennellavano a mezz'aria la canzone che sussurravi, tra la lingua e il palato, mentre andavi a lavoro. Hai dimenticato i tuoi occhi, sul confine del mare, e l'anima, sulla punta del cuscino. Se tendo il braccio sento ancora il tuo sogno sgusciarti via dalle labbra. Nella stanza con me hai dimenticato i capelli, quelli che odi, e un orecchino, dormiente sul comò, tra la luce soffusa, e io respiro. Stamattina nella luce del sole mi hai lasciato un bacio, Lui- il sole- da messaggero me lo ha letto, nei suoi raggi, sulla tazza, nel posacenere, nel rossetto socchiuso in bagno, -se solo la tua figura fosse ancora riflessa nello specchio!- Stamattina, distratta, hai lasciato il tuo ricordo, caldo, umido, fresco, nell'acqua che ti ha accarezzata nell'acqua ancora la tua forma. Stanotte, mentre dormivi hai lasciato fuori dal letto Gli affanni, e nel tuo volto angelico i miei si sono sopiti. Stamane hai dimenticato, nel vento la tua figura, sullo sterrato le tue orme, nelle onde il tuo dolore. Da quando, per sbaglio, ti sei dimenticata il tuo sguardo nel mio sguardo, ho lasciato ai miei occhi le foto di ogni vago istante.
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L'autore
Ilaria v

Scrivere è parte del mio essere. La mia prima poesia la scrissi in terza elementare e sono sempre stata contenta di giocare con le parole per creare immagini a mio pacimento... Non posso definirmi una poetessa perchè ho ancora tanto da imparare e devo ancora crescere.....

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Commenti (1)

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Francesco Rossi17 giugno 2015

Ho letto con attenzione la poesia che pur essendo descrittiva ha interessanti particolarità che si evincono nel riflesso dello specchio. Questa intuizione riesce a muovere la percezione del lettore e quindi plauso per la grande apertura interpretativa.