Nuova alba
Elena Poldan
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si disperdono
ingoiate dalla notte
le mie note bislacche
ferite risanate
fra capelli arruffati
arpeggiano il mare
saltellanti onde arrotolate
su pensieri giocondi
mondati
da trine antiquate
sdruciti smerli superati
tarli perniciosi
l'anima si libra adesso leggera
in acque limpide
cristalline
gustandone il gelo leggero
la grazia morbida
che s'espande
in lenta movenza
nuova risorgo
libera
divina
©
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L'autore
Elena Poldan
Oltre i limiti del finito, oltre giorni preordinati, oltre orizzonti delimitati, c’è uno spazio sconfinato dove navigo alla ricerca di un senso che so già non troverò mai e il bello è proprio questo: è una ricerca senza fine, meravigliosa, che mi disancora da tutto e mi fa sentire libera e infinita. La mia sostanza è
Commenti (1)
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Francesco Rossi16 giugno 2015
Arpeggiano il mare saltellanti onde e in questo arpeggio si diffonde l'intimo sentire espresso in poetica.

