Ancora qui
L'angelo sterminatore
è tornato.
Parole incantatrici
le sue.
Sette squilli di tromba
ha suonato.
Gesti artificiosi
i suoi.
Dal cesto di frutta stantia
dimenticato sulla madia
cola sangue puzzolente
zampilla rabbia dolente.
La donna
cerca riparo.
Correrà
per i silenti deserti
delle ore.
Scavalcherà
i cadaveri
degli amanti antichi.
Ignorerà
le urla nere
del ricordo.
Afferrerà
la sciabola affilata
dei suoi avi.
Sconfiggerà
la lenta agonia
dei suoi giorni
che passano.
Tutti uguali.
©
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