Vento nostalgico

Ritorna sfrontato il vento nostalgico
senza più ritegno altezzoso ha preso pelo,
fa la voce grossa, lorda e razzista
dall'alto in basso scruta spavaldo la scena.
Mentre i profumi solidali si ristringono
relegati solo intorno ai confessionali,
in periferici teatri che portano il testimone
ma sul proscenio si è già oscurata la limpida visione.
Solo insane paure e egoismi viscerali
nelle piazze impolverate ove il popolo
non porta più quel fraterno pensiero,
ora segue solo retorici soloni saccenti.
Messi- ani del divider e isolare
portatori solo di falsi valori,
è l'unione che fa la forza e dà calore ...
non ha senso rinchiuderci nella lorda prigione.
Aver paura dell'emigrante che si palesa
fa solo il gioco di chi gioca la carta sporca,
lui ti all'oppia e ti annebbia la vista
e ti stringe ancor più forte il nodo scorsoio alla gola.
Non aver mai paura di chi ha le brache sdrucite
e cerca solo un lavoro e un tozzo di pane,
stai allerta con chi comanda il gioco e t'affonda
e ti sposta come un burattino su un'altra sponda.
Si sempre te stesso e in armonia ama
chi della vita cerca un po' di primavera,
non è la lobbie del terrore che rassetta la scena
lei ti porta solo alla deriva
e ti nega pure un bagliore di vita.
Riempiamo l'otre ancora di nobili valori
senza amore e ideali la vita è solo immagine
specchietto per le allodole senza dignità e cuore.
©
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