M'avvito

Mi aggrappo
semplicemente mi tengo
mi avvito ai tuoi bulbi
che sembrano lontani.
Fiorisci compatto solo di sera e
non posso far altro che
sostenermi al tuo stelo.
Eretto così
sbrilluccica la notte
tanto che per goderne
di ogni umore sostengo il buio.
Apro il fiore.
Ti chiedo appena, di guardare
nell’aromatico diffondersi
si fondono -solo nostre-
struggenti increspature.
Terre diverse.
Ora ...resto
ti stringo
Spiga fulva ora
resta.
Trabocca, sei
...mio.
©
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L'autore
Garbo
"Sedetti. Per essere assolto dovevo difendermi. Ma cosa vuol dire defendersi? E' la storia degli uomini, dei Lupi, dei petali. Ogni tanto giacciono nel colore dell'abbandono"Cit "Ti somiglio, sempre di più, mentre passo dagli specchi ,tra gli specchi e l'esistenza è riflessa da quelle superfici. Ti somiglio.
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