Cavalier senz'armi dalla lunga meta

La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
bella, profonda, rimane dentro! (Stefana Pieretti)
Commenti (13)
Aspirazioni di belle vite nel nome dell'amore per coloro che cercano conforto e pace, ricerca di giustizia nel nome della verità sublime. Ispirazioni di donare conforto a chi ne ha bisogno. La vita è una continua ricerca di verità incontaminate ma non è facile trovarle e allora bisogna interrogare la propria coscienza per trovare il giusto riscontro nel dirimere le traversie che la vita ci presenta, anche se non è facile bisogna sforzarsi di riuscire. Una lirica che è una ricerca spirituale di ognuno di noi. Versi notevoli che ho molto apprezzato. Il mio plauso!
un ricercare nella parte più profonda di noi stessi il vero motivo del nostro esistere, cercare quelle sicurezze che appartengono ai sogni, accogliere dolori privazione in egual misura alle gioie... ma senza aver paura bellissima la fine del terzo verso nel quale il poeta sottolinea questa ricerca ... il mio sincero elogio ad una mirabile lirica ed al poeta che applaudo...
...sogni costruiti in architetture dalla celeste trama nel rincorrere sfuggenti pensieri, prediletti e ispirati doni. Una vita che aspira a mete di spessore, non spicciole, che chiedono tempo e dedizione al fine di seguire innati desideri che fanno tutto bello, anche il dolore, a patto che non ci sia paura... la bellezza, anche della vita, che non sempre é quella che si vede, la si vede con gli occhi del cuore perché anche nella monotonia dei suoni, anche se non é una vita che riflette, basta avere la consapevolezza che del mondo si é adorato figlio. Una poesia da leggere e conservare.
La ricerca della bellezza in tutte le sue forme è un viaggio, a volte, senza fine... forse perché vive "dietro" i nostri occhi più che davanti ai nostri occhi...
Lirica stupenda per un Autore che continua ad elargire pensieri molto profondi in riflessioni che fanno davvero la differenza... Si è un po' tutti cavalieri senz'armi... su questa terra e si migra all'infinito per cercare felicità e spiegazioni fondamentali... non si arriva ad una meta certa... ma l'aspirazione nel cercare il meglio è il modo sicuro per sentirsi vivo.
Le ragioni, l'ispirazioni sono una continua ricerca ma quel che si evince da questa bellissima e strutturata poesia non è l'approdo in se per se a tale bellezza " felicità ", ma il senso profondo della ricerca, il credere fondamentalmente allo scopo, quella è la vera realizzazione della vita, il valore e l'ideale radicato che poi si esplica in un cammino talvolta utopico ... L'autore mai scontato, ci presenta sempre messaggi poetici che inducono alla riflessione, e lo fa con eleganza stimolando l'interesse sempre nuovo alla lettura.
Versi che si dipanano tra il sogno, il sentimento e la ricerca continua dell'uomo di se stesso e dell'ignoto. L'aspirazione per avere il meglio per se stessi è plausibile, ma come afferma il bravo poeta nell'ottima chiusa esiste sempre una dicotomia tra ciò a cui si aspira e l'essenza del se stessi. Da questa magnifica lirica si evince una profonda sensibilità, che emoziona ...e vi si ritrova un ars poetandi di grande spessore dalle proficue metafore. Il mio elogio.
Cavaliere errante senz'armi e senza paura. Tu viaggi in groppa al tuo bianco cavallo in cerca di qualcosa che non si vede e non si sente ma è più necessaria dell'aria che si respira, sei vicino alla meta. Sei stanco e ferito ma... ti prego non ti fermare adesso, prima di avere trovato la pietra dai mille colori che irradia luce e realizza sogni... L'ispirazione non si sbaglia, ancora qualche passo e la troverai...
Ed è ciò cui aspiriamo che dobbiamo vedere e tener sempre presente come nostra meta. E' proprio ciò che si legge nell'ultimo verso che dobbiamo perseguire e non dobbiamo guardare e curarci di null'altro. Il mondo ci costruisce una vita, ma la nostra meta sono le nostre aspirazioni e non bisogna mai abbandonarle. E' il mito di Parsifal che cercherà per tutta la vita il Graal e riuscirà a vederlo, ma non a prenderlo e continuerà a cercarlo. Questo dovrebbe essere il nostro modus vivendi guardando sempre avanti. Versi che lasciano un senso di distacco dal reale che reale non è in quanto la verità è la nostra meta ed autore che mette sempre in evidenza miti e leggende che fantasia non sono.
Non bisogna aver mai paura di realizzare i propri sogni, le proprie ispirazioni, di ricercare la bellezza in quello che facciamo, una bellezza non tanto visiva quanto appagante, nutrimento dell'anima. e'bello rincorrere ciò che l'anima appaga anche se questo ci procurerà qualche ferita. La nostra è battaglia di luce. Riflessioni sempre attente, il mio plauso.
Una poesia molto densa di... colori. Si percepisce la voglia di superare le diverse intemperie che la vita frappone nel nostro cammino. La figura del cavaliere è il classico esempio simbolico di colui il quale ha la consapevolezza di dover percorrere ancora molta strada prima di arrivare al ricongiungimento con l'uno. Questo iato non ci fa apprezzare appieno nemmeno il bello che ci contorna.
“Quel che vedo non sono io se non la chiara aspirazione”. E’ il verso finale della poesia che mi porta ad una profonda riflessione e mi conduce a leggere a ritroso i versi del poeta, un cavaliere senz’armi alla ricerca di qualcosa che nella vita ha mai ha trovato e forse mai troverà. Sono versi che distaccano dal reale, noi aspiriamo continuamente a nuove mete e forse in ciò non facciamo altro che rincorrere la nostra anima.
Appartenersi ed esserne coscienti sino in fondo. In amore si vive e si fanno sogni di grande bellezza. Lirica molto intensa...













