Varie maldescritte
Gran silenzio in camera
qualche testa rotolava verso l’angolo
non ero triste e mi sentivo stanco.
La testa, quella mia, non gira più, è ferma.
Spaurita osserva il mondo in un silenzio
che opprime e non so dirlo.
Gocciano fitte piccole lumache
ognuna segna la strada nel cielo
con un gesso di bava, lentamente
in verticale.
Poi cullo di nascosto rane
senza occhi, tuffi di sterpaglia
boschi a capofitto queste braccia
che spuntano dal corpo
ombre di una croce sulla bara.
La paura coagula marmellata e segale
che vedo ribollire nelle orbite svuotate
da collane di occhi
purissimi di rane.
Un giro di nastro soffoca in gola le parole
pelle nuda, cosce spalancate
la puzza che il corpo spurga sono vongole al tegame
gemme appiccicate alle pareti in lega di una pentola
che trabocca e resta colma.
Ti ho amato, hai detto
(gridavi rumore buco senza tempo)
Non credo nei vampiri, l’uomo lupo o altre frattaglie
cercavo nel mondo un’oncia di passione
un verso sghembo un sentimento...
Ho trovato carne, rette e varie maldescritte
frane di parole inerti che sbarrano lontano
l’anima dal corpo.
Sorridono ma non danno niente in cambio.
Il mondo straripa e bolle
il cielo cola tenere lumache in verticale
mio figlio indossa mutande consumate
impertinente.
©
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L'autore
marco sette
"Un mondo senza oggetti" (raccolta di poesie - Premio Città di Castello 2009, sezione poesia, Edimond Edizioni) "Signora con cornacchie e cani" Robin Edizioni 2012 (racconti) "Agli occhi del mondo" Robin Edizioni 2013 (romanzo) mail: settemarco0@gmail.com
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