Estate
Gesuino Curreli
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Non ti ho trovata dentro la calura,
nel riverbero ardente dell'estate,
le ombre dei ricordi sono sfatte
come un'intesa breve di avventura.
E mi abbaglia la luce e mi confonde,
mi stordisce lo spazio acceso e il lampo
che acceca il mio pensiero, non ha scampo
la voglia di afferrare impulsi ed onde
per proiettarmi nel più buio assolo.
Estate d' oro e vomiti di sole
sui bagnanti e sulle antiche rocce
ricche di solitudini e di gocce
che stillano da crepe sibilanti
l'alito lesto e lieve degli amanti,
posati come bacche sulle aiuole.
Annego nell'estate più cocente
ma non ho foga dentro le onde azzurre,
no rido più, non canto per tradurre
in versi il viso, l'astro più ridente.
Trovo morfina nel colore spento
dell'ocra stesa, e sopra velature
di ripetute e stanche campiture
immerse nel silenzio e senza vento.
Estate che mi prende e mi avvelena
nell'afa che smagrisce ogni colore
tradito, e più non brilla, sbianca e muore.
Una fiamma ha baciato la falena.
©
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L'autore
Gesuino Curreli
Sono nato in Sardegna e ci vivo, nella Barbagia, cuore antico dell'interno dell'isola, dove ci sono i monti....
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