Passi nel fango

A terra gli sguardi del passato.
Senza paesaggi più da guardare.
La pioggia è sui fiori:
scrive canzoni sull'acqua
e cerca l'eterna stella.
Cola lentamente
nei resti di un giorno finto e in agonia.
Correndo verso la luce
intravedo il sole nei tuoi occhi.
E vorrei abbracciarti- ancora.
Ma poi la nebbia fitta s'arrotola con il tuo silenzio,
con la mano mia nel vuoto
e non ti vedo più.
Ed è come attraversare l'inferno.
Lunghi mesi senza respiro.
Forse è solo un sogno o un incubo.
L'amore, l'amore...
ti cerca, non t'abbandona, ti sorregge,
ti dimostra.
Adesso- stordita dal fango impietrito sulla pelle-
non so dove andrò, che farò.
Stordita dal fango sul cuore
sento rumori che fanno morire l'anima.
Dove andrò, che farò?
"Stordita dal fango
barcollo senza più idea del nulla e del tutto.
E mentre piango mi sorreggo
con lo spirito degli aromi lontani.
Intanto la mano cerca chi non c' è
e il resto si incurva nell'aria
portandomi lontano
senza avere più la forza di pregare."
©
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