Incontro
Gesuino Curreli
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Al mare confessammo lo sconforto
che a nessun altri potevamo dire,
e, come l'onda, tutto andò a finire
dove il trascorso giace, e non a torto.
Eppure sfavillava di innocenza,
di limpido pudore, e di trasporto,
come l'amore spento e poi risorto
nei tempi chiari dell'adolescenza.
Lì, nel mare. d'inverno, solitario,
ferme le rotte e il chiasso dei bagnanti,
facevamo la parte degli amanti
spauriti, in un silenzio planetario.
Amico il mare, i flutti sopra il molo,
il verde dei fondali e il sonnolento
sciabordare di barche sotto vento,
e il cormorano che rinuncia al volo.
Con gli occhi dentro l'anima a pregare
che durasse quell'attimo in eterno,
e le mani posate, in gioco alterno,
sui fianchi e sopra il viso da baciare.
Il giro breve e l'ora che incalzava,
il giorno che abbrunava al suo declino,
gli scogli e l'orizzonte già turchino
che sotto il cielo grigio già sfumava.
Non é rimasto che il vivo ricordo,
e ancora pulsa forte dentro il petto.
Chissà se qualche volta te l'ho detto,
ma forse il cuore tuo si é fatto sordo.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Gesuino Curreli
Sono nato in Sardegna e ci vivo, nella Barbagia, cuore antico dell'interno dell'isola, dove ci sono i monti....
Commenti (1)
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e
emiliapoesie3916 luglio 2015
tenera dolce lirica d'amore di un passato pur sempre presente in fondo al cuore, fondali di mare inesplorati come i tuoi sguardi che l'autore si porta dentro con i battiti impazziti del cuore.
