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Si attiva solo se vuoi tu — non parte da sola.
Riflessioni 16 luglio 2015 · lettura 2 min · 1462 letture

Complessa

Elena Poldan 512 poesie pubblicate
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a volte nevica sole in asfalti bruciati senza nome e mi avverto di carta effimera stanca intenta a tessere trine senza stoffa in un tempo senza risorse a volte mi sento esclusa da una giostra spietata -la vita- che mi vorrebbe diversa estroversa vestita di normalità alla rinfusa e di risate senza cuore sgorgate senza ragione ma sono diversa -complessa- in spiragli cerco fughe e attingo all'infinito la mia sete è dell'ignoto ancella segreta tesso i giorni con letture e psiche mi scruto dentro per capire i modi del mio camminare le radici del mio barcollare cerco del mondo il senso lo abito cercando di non alterare equilibri fragili e cure d'un prezioso coabitare con discrezione m'adagio rispetto ed amo ogni creatura che vi ragioni e di stupore mi nutro ad ogni miracolo del creato piango per l'albero falciato per l'animale offeso per l'uomo umiliato lacrime sole come me che son sola in un universo di mostri e voci senz'anima che s'affollano attorno al mio cervello quando vorrei solo vivere sentendo quella bellissima gioia che coltivo dentro ma mi dibatto e lotto mentre di me nessuno il vero volto conosce
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il mio posto è qui ed ora e a nessuno permetteró mai di sottrarmelo e a nessuno consentiró mai di distruggere i miei sogni, che porto avanti, difendendoli da nemici e arroganti. Vivo in un mondo di ciechi e di sordi, ma ho imparato una cosa: a desensibilizzarmi!

L'autore
Elena Poldan

Oltre i limiti del finito, oltre giorni preordinati, oltre orizzonti delimitati, c’è uno spazio sconfinato dove navigo alla ricerca di un senso che so già non troverò mai e il bello è proprio questo: è una ricerca senza fine, meravigliosa, che mi disancora da tutto e mi fa sentire libera e infinita. La mia sostanza è

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Commenti (2)

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Antonella Garzonio16 luglio 2015

Nel tuo testo vedo me stessa, ci trovo così tante verità che in poche righe non saprei imbastire un commento, ti dico solo che capisco il tuo lottare, l'insofferenza a volte muta per non alterare fragili equilibri. Non sei sola...

Grazia Denaro16 luglio 2015

Un testo complesso che scava dentro senza remore e mette a nudo le proprie verità. Un'analisi che mette in gioco una verità alquanto marcata che non si fa sottomettere da compromessi e convenzioni. Evidentemente l'autrice è una persona schietta che non ha paura di esprimere le proprie opinioni, anche se ad alcuni potrebbero dare fastidio. Il mio plauso a questi versi!