Il branchetto

Tre lustri appena mostrano il viso
e tutti uniti in comunella di sfida,
sempre pronti a trasgredir la regola ...
l'ordinario non dà troppa fregola.
Botte alla panchina per assestar la mira
e calcioni al lampione per oscurar la scena,
tutti gordi a mostrare lustri il petto
messi assieme non badano troppo al rispetto.
Poi quel richiamo al giusto contegno
e fate li gnorri senza batter ciglio,
a voi la romanza non fa troppo effetto
e svicolate pomposi nel sentiero gradasso.
Mi duole assai sentirvi così mordaci
senza rispetto è vuoto anche il convento,
per voi è tutta una sfida a dirla grossa
non ci sono regole solo rutti e pernacchia.
O giovani di oggi che vi atteggiate a bulli
ponderate la mente e misurate il passo,
il crudo latrare vale solo per il mercato degli s trulli
e nella danza vostra non siate pesanti come il masso.
Ma ... non sarà la mia argentea criniera a puntare il dito ...
in fondo voi siete solo il risultato tangibile
di una società nei suoi valori fondanti alla deriva:
ove rispetto e dovere ... è solo musica che stona.
©
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