Fra le scapole del vento

Sembra un eterno riposo fra le scapole del vento.
Il corpo si alleggerisce e naviga per mari.
Spruzzi chiari, sulle onde emollienti, e schiocchi di musica,
ma non solo per un guizzo di terre o corde di ogni anima...
ma per non avere attese e ritorni.
Il bacio è solo una briciola che ingoia tutti i mari dei secoli.
E l'amore pensa di un attimo
fra mille attimi bagnati e poi assenti.
L'amore franto.
E' un eterno grido, disabitato,
che va avanti sino a quando la sua capigliatura
diventa un piumaccio...
un ascolto di mali a crescere.
La menzogna sputa di sale e muore in eterno.
Poi il suo abito andante si rovescia fra le scapole del vento
e le sue mani si addomesticano
come la dolorosa lentezza,
di un albero ancora ombra sull'acqua.
I suoi occhi chiusi in un amore, lentamente si leniscono
e da quando il tempo ha smesso di avere un senso...
La sconfinata bellezza è in quell'ultimo approccio
fra l'accorgersi di uno strappo alla vita che sa di vita.
E l'amore pensa di un attimo,
pensa al passato,
fra mille scogli affacciati e sdraiati sulle scapole del vento.
©
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