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Uomini 26 luglio 2015 · lettura 2 min · 809 letture

L'ultimo barlume

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Giancarlo Fiaschi 775 poesie pubblicate
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Dove va la storia dell'uomo mentre arraffa e trafigge ingordo, ogni specchio di visione verde imprigionato da colate di cemento. Tu moderno Attila saccheggi e radi al suolo il vero tesoro, preso nell'agonia del fare perdi lucidità e amore. Lo senti il pianto di campagna tenue voce supplica che inonda, non esser sempre sordo al richiamo già troppo male nella golena appare. Affoga la coscienza nel bla ... bla retorica di consumo vile, la vera vita è missione nobile che dà slancio e ossigeno al futuro. In oltre dieci lustri ti ho visto spopolare la collina fresca al sole e invadere le basse terre spina dorsale saturata e oltraggiata. Non t'è bastato tanto usurpare ... anche alla golena incurante hai attaccato la croce, or pacioso l'Arno strizza l'occhio, ma quando si è gonfiato fino all'orlo non ti ha mai fatto lo sconto. Pondera uomo e pondera bene partono male le nozze senza amore, la campagna è vita e unico polmone che dà all'aria quell'ossigeno di pace, non gli togliere quell'ultimo barlume sii solidale o lei sofferente ti farà pentire.
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Commenti (1)

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Giacomo Scimonelli26 luglio 2015

ennesima denuncia contro l'uomo vile che pensa solo all'arricchimento e allo sviluppo scellerato senza aver rispetto per la natura... sì,la campagna, la natura tutta sono in grado di far pentire e quando decidono di devastare ciò che l'uomo ha violentemente costruito non c'è via di scampo... speriamo che si riesca ad uscire da questa continua situazione di distruzione del verde, ma la vedo veramente male... ottimi versi che come sempre fanno riflettere