Ombre scure

Sono nata con il paradiso
nell'ammasso di voci bianche.
Poi mi graffiarono l'edera verde
attorno alle caviglie e mi nascosi
nell'aurora sotto il cuscino.
Mi trovarono e mi buttarono all'inferno.
Risalii ma il posto non era più lo stesso.
Quanto freddo intorno alla stanza
e gli odori strani coprivano le ferite.
Lontano era pieno di tutte quelle cose fuggite.
L'ultima luce ha sempre nuovi sogni...
nella mia avevano ricamato solo ombre scure.
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