Ti parlo

Ti parlo delle mie assenze
di vuoti d'anima e delle distanze,
ti parlo del mio sogno andato in fumo
e in compartimenti stagni vola l'attimo,
distratta canzone lungo la traccia
che arida in routine si disperde dalla bisaccia.
Luna ... tu sei confidente in materia
segui il mio stanco passo nella sua miseria,
ex operaio a supplenza nella vita
faccio tutto anche se irta è la salita,
sempre al pezzo e il motore batte in testa
è il sogno che colora e porta alla meta.
Sempre all'erta ormai segugio in confidenza
spalla perenne e trapelo che non fa assenza,
questo troppo appesantisce il giogo
quando l'idea pura non trova sfogo,
il brio e la costanza non son parenti di famiglia
e l'evasione nel mondo interiore sempre m'invoglia.
Ti parlo di tempi e semplici sentimenti
unire i tempi al film per non vivere a momenti,
pesa un po' quel posto vuoto quando albeggia
e il chiaroscuro in me svilito ombreggia,
cagnaccio mesto lasciato scodinzolare alla catena
allungo la mano e il castello si sfalda come rena.
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Commenti (1)
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Giacomo Scimonelli4 agosto 2015
riflessione molto introspettiva che regala a tutti i lettori un momento dove riflettere ed immedesimarsi nel pensiero dell'Autore è obbligatorio... una riflessione su come ci si possa sentire con il passare degli anni... apprezzatissima Poesia
